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Libri sull’economia da leggere – [Settembre 2021]

Libri da leggere sull'economia copertina

Quali sono i libri sull’economia da leggere assolutamente?

Ce ne sono tanti, forse troppi. Ho creato quindi una lista che contiene i libri che io personalmente ho letto e vorrei consigliarvi, perché li ritengo utili e divertenti.

Ovviamente questa lista è del tutto personale, raccoglie i libri che, secondo me, sono i più interessanti, divertenti, o istruttivi.

Per questo qualcuno potrà trovare la lista incompleta, perché mancheranno dei libri che sono considerati da molti imprescindibili tra i nuovi saggi sull’economia, come ad esempio “Il capitale nel XXI secolo” di Thomas Piketty.

La lista è per definizione incompleta, perché riguarda le mie idee e il mio personale gusto, e anche perché purtroppo ci sono parecchi libri che non ho ancora letto (e dunque non posso consigliare).

Questo articolo sarà costantemente aggiornato, nel caso in cui venga a conoscenza di altri libri interessanti, quindi se ne conoscete alcuni non esitate a scriverlo nei commenti, oppure a contattarmi!


Ciò che posso assicurarvi è che i libri elencati in qualche modo cambieranno il vostro modo di vedere l’economia.

Il post è suddiviso in tre categorie: la prima raccoglie i saggi sull’economia da leggere, la seconda riguarda altri libri che in qualche modo hanno a che fare con l’economia (come libri sul liberalismo, o romanzi), l’ultima categoria, invece, raccoglie alcuni libri di testo (quelli che si usano all’università).

Libri sull’economia da leggere: saggi

Freakonomics – Steven D. Levitt, Stephen J. Dubner

Seven D. Levitt e Stephen J. Dubner sono una coppia che in questo libro mostra delle applicazioni dell’economia (o sarebbe meglio dire della statistica) inusuali.
Il primo è un professore di economia dell’università di Chicago, mentre il secondo è un giornalista che scrive per il New York Times.

Solo per citare un’esempio, una delle domande che si trovano nel testo è “Cos’hanno in comune i maestri elementari ed i lottatori di sumo?”.

Pubblicato nel 2006, tre anni dopo il libro aveva venduto più di 4 milioni di copie al mondo.

Sulla scia del successo iniziale del libro, gli autori hanno pubblicato un seguito (Superfreakonomics), un film, e un podcast, nonché un blog settimanale.

Ci eravamo già occupati di un altro libro di Levitt e Dubner (“Think like a freak“)in questo post.

Sebbene Freakonomics non sia un libro strettamente economico, ma piuttosto un ibrido tra sociologia, economia e antropologia, vale assolutamente la pena di leggerlo. È scorrevole ed estremamente comprensibile!


Liberi di scegliere – Rose e Milton Friedman

Milton Friedman non dovrebbe avere bisogno di presentazioni. Ha vinto il premio Nobel per l’economia, ed è stato uno degli economisti più influenti del XX Secolo.

Abbiamo già parlato di lui in questo post.

Questo libro è stato scritto insieme alla moglie Rose (anche lei economista), ed è fondamentalmente un elogio del mercato.

Friedman mi ha sempre stupito per due cose: la prima è la sua capacità di ragionamento, di porsi le domande giuste e comprenderle a fondo.
La seconda è la chiarezza. Friedman spiegava come nessun altro i concetti economici (per questo vi consiglio anche di guardare qualche suo video su YouTube).

Questo libro, come dice lo stesso autore nell’introduzione, ha due “genitori“: il libro precedente “Capitalismo e libertà” ed una serie televisiva, chiamata “Free to Choose” (appunto, “Liberi di scegliere”)andata in onda nel 1980 negli Stati Uniti.

L’Istituto Bruno Leoni ha sottotitolato tutte le puntate di quella serie in italiano, e potete trovare tutti i video in questa playlist.

Rispetto al precedente libro “Capitalismo e libertà“, questo è più concreto, e può essere visto come l’applicazione dei principi indicati nel primo.

Il primo capitolo del libro si intitola proprio “Il potere del mercato“. Friedman spiega perché secondo lui il mercato esiste, e quali siano i suoi benefici (evidenti). E poi, nei capitoli successivi, fa notare come quando ci sono certi problemi, è proprio per la mancanza del mercato (ad esempio nel sistema scolastico).

Se dovessi scegliere soltanto tre libri sull’economia da leggere, questo sarebbe certamente nella mia lista.


Liberalismo – Friedrich von Hayek

Hayek è stato insieme a Mises il massimo esponente della Scuola Austriaca, nata con la rivoluzione marginalista di Carl Menger, in rottura con la scuola classica.

Hayek ha influito enormemente sul pensiero economico liberale del Novecento, ed il suo pensiero si è sempre rappresentato in contrapposizione con quello keynesiano (a tal proposito, vi consiglio di vedere questo divertente video sull’argomento, in cui viene rappresentata una battaglia tra Keynes e Hayek in cui si gioca sul fatto che Hayek sia stato sottovalutato e sia stato molto poco sotto i riflettori al contrario dell’economista britannico. C’è anche un secondo round).

Di questo “piccolo manualetto della libertà” avevamo già parlato in questo post, dove si trova anche una sorta di resoconto del libro.

In una settantina di pagine, Hayek da una panoramica di cosa sia il liberalismo e la cultura liberale, e di come questa influisca sul concetto di legge.

In buona sostanza Hayek sostiene che il mito. del Grande Legislatore sia un’idea sbagliata.

Gli uomini sono fallibili, e non è possibile che una sola grande mente governi le loro vite.

Lo scambio individuale, in libertà, è la cosa che deve essere sostituita ad un grande piano centrale economico.

Vale la pena di acquistare questo libro anche per la bella introduzione di Lorenzo Infantino, che ne ha scritte diverse per Rubbettino, tutte puntuali e ben redatte.

Hayek ha pubblicato numerosi testi di grande interesse. Tuttavia, tra i tanti penso che questo sia quello più accessibile all’inizio, perché è breve e scritto bene, e può far nascere la voglia di approfondire ulteriormente il suo pensiero.

Abbiamo già parlato di Hayek e di cinque idee fondamentali per capire il suo pensiero in questo post.


Nudge. La spinta gentile – Richard H. Thaler, Cass R. Sunstein

Richard H. Thaler è un economista che ha vinto il Premio Nobel nel 2017, e il suo ambito di ricerca è l’economia comportamentale.

In questo testo scritto a quattro mani con Cass R. Sunstein, si parla di architettura delle scelte.

In altre parole, di modi di progettare situazioni in cui gli individui effettuino delle scelte che sono nel loro migliore interesse

Attenzione però, Thaler e Sunstein non si riferiscono a provvedimenti paternalistici.

Il loro aproccio, piuttosto, è quello del “paternalismo libertario“.

I pungoli (nudge)di cui si parla nel libro sono spinte gentili.

Pungolare gli individui per effettuare scelte migliori, in base a cosa LORO STESSI credono siano scelte migliori.

Il paternalismo libertario non vieta.

Questo testo è davvero scorrevole, un libro “da ombrellone”, e contiene molte curiosità.

Abbiamo già parlato di questo libro anche in un altro post, in cui ci chiediamo cosa c’entri una mosca in un bagno con il Premio Nobel per l’economia.


Economico – Senofonte

Senofonte è spesso studiato nei licei classici, e gli studenti lo incontrano soltanto quando gli vengono assegnate delle versioni di greco

Tuttavia, l'”Economico“, ci interessa dal punto di vista economico, perché potrebbe essere il primo trattato di management della storia.

Il libro è un dialogo socratico tra due personaggi: Socrate (maestro di Senofonte) e il giovane Critobulo, un imprenditore di seconda generazione.

Critobulo chiede a Socrate in che modo si debba amministrare al meglio la casa, e Socrate gli risponde, citando un suo incontro con Iscomaco, un ricco imprenditore.


All you need is love – Federico Rampini

Ammetto che il mio giudizio su questo libro è un po’ compromesso, perché è possibile che mi sia piaciuto soltanto perché sono un grande fan dei Beatles.

Rampini scrive bene (nonostante spesso non mi trovi d’accordo con quello che dice), quindi questo libro è particolarmente consigliato per gli studenti di economia o per gli appassionati, che non abbiano per forza conoscenze approfondite.

Ciascun capitolo inizia con il testo di una canzone dei Beatles, poi da quel testo viene presa una frase come spunto per narrare una storia che ha a che fare con l’economia.

Le storie sono avvincenti e, ripeto, scritte bene, e anche i temi trattati sono diversi, come il commercio internazionale e la geopolitica.

Rampini, attento osservatore dell’America e non solo, riesce a cogliere i dettagli degli USA e a spiegarli in un linguaggio scorrevole e semplice da capire (non a caso è un giornalista così conosciuto).


Finalmente ho capito l’economia – Maurizio De Pra

Questo piccolo libro divulgativo è ottimo per chi è uno studente di economia (o lo sarà a breve), oppure per chi ha studiato economia e vuole rinfrescarsi le idee.

Comprende sia temi microeconomici che macroeconomici, spiegati con molta chiarezza.

In generale, consiglio a tutti i libri divulgativi scritti da Maurizio De Pra, e questo in particolare è uno dei miglior.


Impariamo l’economia – Sergio Ricossa

Il titolo “Impariamo l’economia” sembra il titolo di un manuale, ma non è così.

Il titolo è fuorviante.

Impariamo l’economia” è un libro scritto dal grande Sergio Ricossa (vi consiglio anche di vedere questo video a riguardo), che fa un volo alto sui più grandi problemi di economia di tutti i tempi, e sull’approccio di vari economisti a questi problemi.

In sole 163 pagine, Ricossa ci fa un mini corso di storia economica con molta lucidità e senza cadere nei luoghi comuni.


La ricchezza delle nazioni – Adam Smith

Non ero molto sicuro di voler inserire “La ricchezza delle nazioni” di Adam Smith nella mia lista di libri sull’economia da leggere.

Non perché l’opera non sia importante (è evidente che certamente si tratta del libro più importante in questa lista), ma perché la lettura di questo libro è ostica.

Io non sono riuscito a leggerlo completamente, e non credo siano in molti quelli che lo fanno.

Tuttavia, è “il libro” di economia per eccellenza. Quindi ho pensato che in una qualsiasi lista dei libri sull’economia da leggere, deve essere inserito.

Ovviamente non si tratta di un libro leggero, da leggere durante le vacanze. Ma chiunque si interessi per qualsiasi motivo di economia, deve avere letto almeno alcuni passi di Adam Smith e del suo “La ricchezza delle nazioni“.

Non sprecherò altri caratteri per parlarne, perché è troppo noto, e basta cercare il titolo. su Google per trovare di tutto sul libro e sulle sue interpretazioni.

In questo blog abbiamo parlato di Adam Smith e de “La ricchezza delle nazioni” in questo post che parla dell’esempio della fabbrica di spilli.

Lo spirito Toyota – Taiichi Ohno

Il sistema di produzione Toyota (TPS – Toyota Production System)viene studiato, più o meno approfonditamente, da tutti gli studenti di economia nei corsi di economia aziendale, di marketing, e di gestione delle operations e dei processi.

Si è trattato di un cambio di paradigma fondamentale, dalla fabbrica fordista-taylorista al modello giapponese, anche se come abbiamo visto in questo post, il fatto che il sistema Toyota sia in rottura o in continuità con le idee di Taylor e di Ford è oggetto di dibattito.

Quello che è certo è che il sistema di produzione Toyota ha fatto la storia dell’industria automobilistica, e che uno dei suo principali fautori sia stato Taiichi Ohno, che ha scritto una sorta di autobiografia aziendale in cui parla di se stesso e dello sviluppo del TPS: “Lo spirito Toyota“.

In questo libro, Ohno illustra perché il sistema di produzione Toyota sia nato, e come sia stato implementato.

Spiega in dettaglio cosa sia il Kanban, l’autoattivazione, il Just in Time, e tante altre cose.


Libri sull’economia da leggere: saggi in inglese

In questo paragrafo ho pensato di inserire alcuni libri da leggere sull’economia per i quali non ci sono ancora le traduzioni in italiano, ma che secondo me sono scritti molto bene. Quindi se riuscite a leggere in inglese, sono assolutamente consigliati!

The Undercover Economist – Tim Harford

L’economista “sotto coperturaTim Harford fa notare come nella vita di tutti i giorni abbiamo a che fare con le teorie economiche.

Ad esempio, si chiede chi paga per il tuo caffè? Cos’è che i supermercati non vogliono che tu sappia? E così via.

The undercover economist” è un libro che può essere letto da chiunque, anche senza un background economico, ed è scritto estremamente bene.

Tim Harford scrive per il Financial Times ogni settimana, e ha anche un blog e un podcast.


Economic Facts and Fallacies – Tomas Sowell

Tra i libri sull’economia da leggere che trovate in inglese in questa lista, questo è in assoluto il mio libro preferito.

Mi piace l’autore del libro, e mi piace il libro che ha scritto.

Thomas Sowell è un economista americano che ha pubblicato diversi libri divulgativi nel corso degli anni, e che appartiene alla Scuola di Chicago (è stato allievo di Milton Friedman, ed è Honorary Fellow della Hoover Institution).

È un tipo che di sicuro dice quello che pensa, e non ha paura di andare contro il politicamente corretto o i luoghi comuni.

In questo libro, Sowell sviscera una per una le fallacie sui ragionamenti riguardanti l’economia, e svela i fatti che ci stanno dietro.

Per avere un’idea degli argomenti trattati in “Economic Facts and Fallacies“, potete leggere questo post, che parla della prima fallacia affrontata nel libro, quella della “somma zero”.

C’è anche un video su YouTube in cui Sowell presenta proprio “Economic Facts & Fallacies“.


Managing for Results – Peter F. Drucker

Peter Drucker è stato uno degli scrittori più influenti nell’ambito del management.

In questo libro, condensa una serie di “consigli” indirizzati a chi è chiamato a gestire un’impresa (a prescindere dalle dimensioni di essa).

Vista l’esperienza accumulata da Drucker durante tutta la vita, sia come studioso che come consulente, ciò che troverete in questo breve libro è prezioso, e scritto con chiarezza.

Managing for Results” è il libro perfetto per chi ha intrapreso o verrebbe intraprendere una carriera nell’ambito delle imprese private.


Libri sul liberalismo

Difendere l’indifendibile – Walter Block

Walter Block è un economista che si innesta nella tradizione della Scuola Austriaca, ed è anche un teorico dell’anarco-capitalismo.

Il titolo di questo libro è appropriato, perché Block difende davvero l’indifendibile (le prostitute, gli spacciatori, i datori di lavoro a mminori, e tanto altro).

Block, però, non difende l’indifendibile per il gusto di farlo, o per essere polemico.

Lo fa per dimostrare qualcosa: che molti divieti imposti non sono necessari, e che il principio cardine che si dovrebbe seguire è quello della non aggressione (non vietare nulla se non fa male direttamente a un’altra persona o alla sua proprietà).

Per chi vuole conoscere per la prima volta temi legati al libertarianesimo, è il libro perfetto!

Il libro ha anche un seguito “Difendere l’indifendibile II“, che ho già preso tempo fa, ma non ho ancora letto.


Lettera sulla tolleranza – John Locke

Un “superclassico” del pensiero liberale. Nient’altro da aggiungere.

La “Lettera sulla tolleranza” di Locke si focalizza sulla tolleranza “intra-cristiana” (cioè tra le varie Chiese cristiane), ma i suoi ragionamenti sono alla base del pensiero liberale in generale.


La fattoria degli animali – George Orwell

George Orwell è un maestro, e anche lui non ha bisogno di presentazioni.

Probabilmente neanche questo libro ha bisogno di presentazioni, ma se qualcuno non lo avesse letto, allora è arrivato il momento di farlo.

Perché ho inserito “La fattoria degli animali” in una lista di libri da leggere sull’economia?

Non dirò molto (per evitare di spoilerare), ad ogni modo c’è una fattoria in cui gli animali si ribellano agli umani, perché non vedono il motivo per cui il frutto del loro lavoro debba essere goduto dagli umani.

Potrebbero benissimo gestire la fattoria da soli, cacciando gli umani, e non avere padroni.

All’inizio va tutto a gonfie vele, fino a che una categoria di animali non prende il sopravvento sulle altre.

È una metafora dei regimi totalitari comunisti/socialisti.

Anche questo è un libro da leggere assolutamente!


Libri sull’economia da leggere: libri di testo

Ho pensato anche di inserire un paio di manuali di economia, tuttavia, se non dovete preparare un esame universitario, potete tralasciare questa sezione perché non vi servirà a niente.

Microeconomia – Jeffrey M. Perloff

Microeconomia” di J. M. Perloff è probabilmene il manuale di microeconomia più utilizzato (insieme al Frank).

È molto tecnico, i concetti sono spiegati in modo abbastanza chiaro, anche se l’approccio è prettamente matematico.

Se non conoscete bene la matematica, o volete un libro più semplice, probabilmente il prossimo nella lista (Lieberman-Hall) farà al caso vostro.

Economia. Principi e applicazioni – M. Lieberman, R. E. Hall

Il libro di Lieberman-Hall è certamente più leggibile e i concetti sono presentati in modo meno complicato rispetto al Perloff (come contro, i concetti, a mio avviso sono meno approfonditi).

Economia e organizzazione aziendale – Fabio Antoldi

Questo libro è una sorta di introduzione all’economia aziendale (non è un libro sull’economia politica).

È concepito per studenti di altre facoltà diverse dalla facoltà di economia, quindi ciascun capitolo riguarda una materia a se, ma. è utilissimo per avere una visione d’insieme dell’economia aziendale, oppure per gli ex-studenti di economia che vogliano fare un ripasso di economia aziendale.

Devo dire che anche questo è tra i miei libri preferiti nella lista.


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